SE NIENTE IMPORTA …Perché mangiamo gli animali?

di Jonathan Safran Foer, ed. Guanda.

L’Inchiesta di Foer è agghiacciante: nel corso della loro vita gli americani mangiano in media l’equivalente di 21.000 animali interi e di questi il 99,94% di polli, il 97.43% di tacchini, il 95,41% di maiali e il 78,2% di bovini provengono da allevamenti intensivi.

Gli allevamenti intensivi hanno come unico scopo la massima redditività possibile quindi la maggior produzione di carne al costo minore, a discapito di ogni considerazione degli animali che vengono allevati, dell’inquinamento che provocano, dei danni alla salute dell’uomo che causano.

L’autore descrive le atrocità con cui vengono sistematicamente allevati e macellati gli animali, la deliberata immissione nell’ambiente degli liquami e degli scarti animali e l’assoluta indifferenza delle conseguenza di tutto ciò sulla salute dell’uomo.

E tutto questo solo per il desiderio di un gusto diverso. Secondo l’autore l’unica scelta “umana” è la dieta vegetariana (che tra l’altro apporta lo stesso numero di proteine della dieta onnivora ed è adatta a tutti, anche bambini e sportivi). Nel testo si vaglia anche l’alternativa di consumare solo la carne proveniente dagli allevamenti “etici” che trattano gli animali in modo più attento. A parte il fatto che tali allevamenti sono ormai davvero molto rari, Foer illustra i limiti di questa scelta in quanto anche in quest’ultimo caso l’allevatore spesso affida a terzi la macellazione e questa è una fase che se non controllata comporta regolarmente sofferenze inaudite.

Al di là delle scelte individuali, è un libro che deve essere letto da tutti, perché non possiamo più girare la testa dall’altra parte. E anche non fare alcuna scelta, è già di per sé una scelta.

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