SALIRE IN MONTAGNA. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale

di Luca Mercalli, ed. Einaudi.

Oramai il tempo è esaurito.
Secondo il Climate Action Tracker se tutti i governi nazionali raggiungessero i loro obiettivi di zero emissioni nette entro il 2050, l’innalzamento di temperatura potrebbe essere, ottimisticamente, di 2,1° entro il 2100, superando così di parecchio il limite di 1,5 ° C dell’accordo di Parigi del 2015. Per cui la vita sulla Terra non sarà più come ora la conosciamo.
La soluzione proposta in questo libro è SALIRE IN MONTAGNA (come facevano i partigiani) per resistere agli effetti del cambiamento climatico, all’inquinamento di pianura sempre più insostenibile, alla insopportabile calura estiva. Quindi investire le proprie risorse economiche per l’acquisto di un’abitazione e ristrutturarla con l’utilizzo di tecnologia edilizia all’avanguardia ecocompatibile.
È del tutto evidente che (come afferma lo stesso autore) non è una soluzione alla portata di tutti. Ma d’altra parte la questione ambientale è strettamente interconnessa alla questione sociale. Oggi chi subisce di più gli effetti del climate change sono i più poveri della Terra. Domani chi potrà salvarsi o quantomeno soffrire meno sarà chi avrà i mezzi per permetterselo.

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